

Nel cuore di uno dei paesaggi naturalistici più suggestivi d’Europa, ha origine la mostra fotografica “BATTITO D’ALI”, dove si celebra la straordinaria biodiversità del Parco del Delta del Po, attraverso lo sguardo attento dei due fotografi naturalisti STEFANO FARINA e MAURO FOGATO, soci del Fotoclub Ferrara.
Un viaggio visivo tra canneti, valli salmastre e specchi d’acqua che diventano teatro quotidiano della vita di aironi, fenicotteri, cavalieri d’Italia, falchi di palude e altre meraviglie alate.
Le immagini, scattate in tutte le stagioni, restituiscono momenti di rara bellezza: corteggiamenti aerei, migrazioni, nidificazioni e scene di caccia che raccontano il fragile equilibrio tra uomo e natura.
La mostra vuole essere non solo un omaggio alla ricchezza ornitologica del Delta, ma anche un invito alla tutela e alla scoperta consapevole di uno degli ecosistemi più importanti d’Italia.
Per l’intimo legame con il nostro territorio la mostra è un evento inserito a pieno titolo nel progetto ESTERNO VERDE PO GRANDE, programma di esplorazioni agresti, che nel 2025 per la prima volta si è svolto nei paesi che da Ferrara si allungano verso il Po, seguendo il corso del fiume.
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SALA NEMESIO ORSATTI, via del Risorgimento n, 4 – Pontelagoscuro (FE)
INAUGURAZIONE: Sabato 13 settembre 2025, ore 16,30
ORARIO DI APERTURA: dal 13 al 28 settembre 2025, tutti i giorni dalle 16,00 alle 18,30. Aperture serali il mercoledì dalle 20,30 alle 22,30. Per eventuali aperture fuori orario contattare i numeri telefonici sottoriportati.
347.7043354 – 370.3318378
La mostra è situata al piano strada con accesso diretto dal marciapiedi senza dislivelli. Il bagno interno non è dotato di ausili specifici.
INGRESSO LIBERO, OFFERTA GRADITA A COPERTURA DELLE SPESE

BATTITO D’ALI E’ UNA MOSTRA RICONOSCIUTA DALLA FIAF – FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI FOTOGRAFICHE

STEFANO FARINA
Breve storia di un fotografo “hobbista non tanto per caso”
Mi chiamo Stefano F. nato a Ferrara nel 1958.
Non sono un fotografo professionista ma la macchina fotografica è diventata, forse lo è sempre stata, una compagna inseparabile.
Il mio percorso fotografico nasce negli anni ’70, grazie a un corso scolastico che un professore di fisica “illuminato” organizzò facendomi capire che la fisica ottica e la luce potevano trasformarsi in immagini.
Ho mosso i primi passi con una Bencini Koroll 35 del 1959 e poi, con i primi lavori stagionali, acquistai la mia prima reflex, una Olympus OM1. Insieme a un caro amico mettemmo in piedi una camera oscura ricavandola da un vecchio ripostiglio che ci permise di passare dallo scatto alla stampa finale.
Cercavamo di fotografare ciò che ci colpiva, durante l’estate andavamo in giro per la provincia di Ferrara a fotografare sagre ed eventi che poi venivano pubblicati su un quotidiano locale.
Negli anni ’80 iniziai a lavorare, attraverso il distributore regionale, per Polaroid Italia occupandomi di una nuova linea di prodotti che riguardava la fotografia scientifica abbandonando così la macchina fotografica e il diletto personale.

Il ritorno è avvenuto nel 2000, quando trasferito con la famiglia in campagna ho riscoperto il fascino della natura e nel 2014 ho iniziato a fotografare gli animali che la popolavano e in modo particolare gli uccelli.
Non è stato facile, perché questa pratica richiede attrezzatura, pazienza e conoscenza degli habitat, ma con il tempo e grazie anche al confronto con altri appassionati e i social, ho affinato la mia tecnica.
Oggi fotografo l’avifauna nelle oasi, lungo le valli ferraresi e del delta Po, dove il cambiamento climatico ha portato anche specie ormai divenute stanziali, come i fenicotteri rosa.
Fotografare gli uccelli è per me un modo per unire tecnica e passione, ma soprattutto per osservare, rispettare e vivere la natura.
MAURO FOGATO
La mia passione per la fotografia è nata negli anni 70 …

…quando frequentavo l’ istituto d’ arte Dosso Dossi, negli anni, a causa di un lavoro impegnativo e della mia passione per la pesca in tutti i suoi aspetti, per mancanza di tempo, ho un po’ tralasciato la fotografia che ho poi ricominciato a praticare qualche anno fa.
I miei trascorsi da pescatore mi hanno insegnato a vivere, osservare e a rispettare la natura, questo mi ha spinto, una volta ripreso a fotografare, a dedicarmi alla fotografia naturalistica.
Ho poi conosciuto l’amico Stefano ed avendo in comune la stessa passione abbiamo cominciato a fotografare insieme, nel giro di qualche anno abbiamo accumulato moltissimi scatti che però sarebbero rimasti nei nostri hard disk, abbiamo così deciso di mostrarli, almeno in parte, nella speranza di trasmettere la nostra voglia di conoscere la natura.












